Umberto Nobile fu uno dei grandi protagonisti dell’aeronautica del Novecento e uno dei massimi esperti europei di dirigibili semirigidi. In Norvegia il suo nome resta legato soprattutto al Norge, il dirigibile da lui progettato e comandato nella storica spedizione del 1926 guidata da Roald Amundsen.
Umberto Nobile (Lauro, 1885 – Roma, 1978) fu uno dei grandi protagonisti dell’aeronautica del Novecento e uno dei massimi esperti europei di dirigibili semirigidi. In Norvegia il suo nome resta legato soprattutto al Norge, il dirigibile da lui progettato e comandato nella storica spedizione del 1926 guidata da Roald Amundsen.
Costruito in Italia come N1 e poi acquistato dai norvegesi, il Norge passò anche da Oslo, che sorvolò il 14 aprile 1926, dove attraccò al pilone di ormeggio di Ekeberg prima di proseguire verso Ny-Ålesund, nelle Svalbard. Da lì partì il volo che il 12 maggio 1926 sorvolò il Polo Nord, completando la prima traversata aerea del Mar Glaciale Artico fino all’Alaska. L’impresa suscitò enorme entusiasmo sia in Italia sia in Norvegia: in Italia consacrò Nobile come simbolo di eccellenza ingegneristica; in Norvegia lo inserì nella grande stagione delle esplorazioni polari. Per quel successo Nobile fu anche insignito dell’Ordine di Sant’Olav.
Ma alla gloria seguì presto la polemica. Dopo il volo del Norge, il rapporto con Amundsen si deteriorò in un aspro conflitto sui meriti dell’impresa: Nobile rivendicava il proprio ruolo decisivo di progettista e comandante, mentre Amundsen insisteva sul primato del capo spedizione. Questa rivalità, amplificata dalla stampa, contribuì a fissare anche in Norvegia l’immagine di Nobile come figura brillante, ambiziosa e controversa.
Nel 1928 Nobile tornò nell’Artico con il dirigibile Italia, in una spedizione dal profilo più marcatamente scientifico. Anche questa impresa toccò la Norvegia, con una sosta a Vadsø, prima di trasformarsi in tragedia: il dirigibile precipitò sul pack e i superstiti rimasero sulla celebre “tenda rossa”, dando avvio a una vasta operazione internazionale di soccorso. In Norvegia, il dramma fu vissuto soprattutto attraverso la scomparsa di Amundsen, partito per cercare Nobile e disperso durante la missione di salvataggio. Da allora, nella memoria norvegese, il nome di Nobile è rimasto legato non solo al trionfo del Norge, ma anche a una delle vicende più dolorose e complesse della storia polare.
Dopo anni di isolamento e critiche nell’Italia fascista, Nobile fu progressivamente riabilitato nel dopoguerra, sia sul piano pubblico sia su quello storiografico. Anche in Norvegia oggi la sua figura è letta in modo più equilibrato: non più soltanto l’antagonista di Amundsen o il protagonista di una tragedia, ma l’ingegnere e comandante che ebbe un ruolo decisivo in una stagione eroica dell’esplorazione artica.
Il 19 marzo 2026, presso il Museo Fram di Oslo, si sono svolte le celebrazioni ufficiali per il centenario della trasvolata del dirigibile «Norge» sul Polo Nord. Cliccando su questo link è possibile vedere il video della serata.
Il 14 aprile 2026, a Ekebergsletta, davanti alla targa commemorativa dell’impresa, si è svolta a Oslo una partecipata cerimonia per il centenario dell’arrivo del dirigibile Norge in città. Alla presenza di autorità, studenti, associazioni culturali e aeronautiche e di un folto pubblico, l’iniziativa ha rievocato una tappa fondamentale della spedizione Amundsen-Ellsworth-Nobile, che da Oslo proseguì verso Ny-Ålesund e quindi verso il Polo Nord, sorvolato il 12 maggio 1926, prima di raggiungere l’Alaska.
Erano presenti Cecilie Knibe Kroglund, Segretaria di Stato norvegese ai Trasporti, Stefano Nicoletti, Ambasciatore d’Italia in Norvegia, e Graham Harlow, rappresentante dell’Ambasciata degli Stati Uniti. Il video disponibile al link “14 aprile 2026 – Cerimonia del centenario del Norge a Ekebergsletta” permette di cogliere alcuni momenti significativi della commemorazione. Guarda il video della cerimonia.
Il 12 maggio 2026, alle ore 18.00, l’Archivio di Stato di Milano ospiterà, nella splendida cornice di Palazzo del Senato, in Via Senato 10, un incontro dedicato al centenario della storica trasvolata del Polo Nord compiuta dal dirigibile Norge. L’appuntamento, intitolato “Italiani e norvegesi al Polo Nord. In volo nel cielo artico, 1926-2026”, si inserisce nel percorso di commemorazioni già avviato a Oslo, dove il centenario dell’arrivo del Norge nella capitale norvegese è stato ricordato il 19 marzo al Museo Fram e il 14 aprile sulla collina di Ekebergsletta.
Il 12 maggio 1926 il dirigibile Norge sorvolò il Polo Nord nell’ambito della spedizione Amundsen-Ellsworth-Nobile, una delle più significative imprese aeronautiche ed esplorative del Novecento. Protagonisti di quella straordinaria avventura furono Umberto Nobile, ingegnere e comandante dell’aeronave, Roald Amundsen, celebre esploratore norvegese e capo della spedizione, e Lincoln Ellsworth, esploratore statunitense e finanziatore dell’iniziativa. L’impresa assunse un forte valore simbolico anche nei rapporti tra Italia e Norvegia.
La celebrazione milanese sarà aperta dai saluti istituzionali del Direttore dell’Archivio di Stato di Milano, dott. Stefano Leardi, e di S.E. Tord Tukun, Ambasciatore del Regno di Norvegia in Italia. Seguiranno gli interventi di studiosi ed esperti, tra cui quello del Prof. Fabio Ferrarini dell’Università degli Studi di Milano su “Umberto Nobile e Roald Amundsen. Eroi contesi tra propaganda e diplomazia?”. Per l’occasione saranno inoltre esposte testimonianze documentali conservate presso l’Archivio di Stato di Milano, insieme a documenti concessi dal Rotary Club di Milano.